Appunti ben fatti sulla storia del cammino di Cristo nell’Impero Romano per l’esame di “Storia romana e cristiana”. (29 pg - formato word)
Anteprima dell’appunto A quell?, con il sole ancora ben alto in cielo, le colline gonfie di vigne e di campi avevano un sapore ancora pi?ddisfacente IL CAMMINO DI CRISTO NELL’IMPERO ROMANO PARTE PRIMA CAP I LE ORIGINI Per molto tempo i rapporti tra impero romano e Cristianesimo sono stati visti in maniera semplicistica, non rispettosa della realt?entre era necessario studiare i rapporti tra societ?ntica e la comunit?ristiana, i loro condizionamenti reciproci, gli scontri violenti o le loro intese pi?meno durature. Secondo gli Atti degli Apostoli, la prima comunit?ristiana nasce in Gerusalemme; dopo l’ascensione di Ges?l discorso tenuto da Pietro ai fratelli per dare un successore a Giuda e la discesa dello Spirito Santo sui discepoli il giorno della festa di Pentecoste, la comunit?ristiana inizia il suo ministero missionario prima fra i giudei poi tra i pagani. Le tappe geografiche partono da Gerusalemme sono la Giudea, la Samaria, la Galilea, fino alle estremit?l mondo. I protagonisti, specialmente Pietro e Paolo diventano i poli intorno a cui si organizzano gli Atti degli Apostoli. Il loro autore ?n greco che si rivolge ai greci e non guarda con sufficiente attenzione al cristianesimo. Qui si apre un capitolo controverso della ricerca critica recente, quello relativo al giudeo-cristianesimo, anche perch?l primo dei due fattori pu?sere inteso in senso etnico o in senso religioso o di mentalit? entrambi i sensi. Il mondo giudaico, al tempo di Ges?esentava una gran variet?i tendenze dottrinali, di proposte spirituali, di posizioni politiche. Nel 63 a.C. l’occupazione di Gerusalemme da parte dei romani segna la fine dell’indipendenza giudaica e l’inizio di un periodo tormentato. Erode, nominato dal senato di Roma re della Giudea, espande il suo dominio sulla Palestina, su parte della Transgiordania e su territori situati a nord-est. Sottomesso all’autorit?omana per gli affari di politica estera, disponeva a suo piacimento all’interno del regno. Muore nel 4 a. C. e lascia una situazione esteriormente florida, ma percorsa da fermenti e inquietudini: aveva governato senza rispettare le leggi religiose tradizionali. Era quindi detestato dai Giudei per le sue origini straniere, ma soprattutto per il suo comportamento e la sua complicit?on il potere romano oppressore.Il regno fu spartito fra i suoi tre figli, deposti via via i quali, il nipote Erode il Grande ricostituisce per breve tempo l’unit?el regno. Tra il potere esercitato da principi o monarchi stranieri e da procuratori o prefetti imperiali, lo spazio concesso alla vita politica dei Giudei era molto ridotto. Da ci? spiegano i fermenti, le sommosse, le rivolte di lotta armata all’epoca di Ges?/font>
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